L’Arte del Paesaggio (2000)

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orecchio L’Arte del Paesaggio

L’ARTE DEL PAESAGGIO (“The Art Of Landscape”, 2000). Brano radiofonico per clavicembalo e suoni del paesaggio (2000)
In un paesaggio rilassato, neoclassico, un clavicembalo leggermente scordato suona una melodia arcadica.
Un vento lieve avvolge l’armonia, il paesaggio si gonfia, diventa respiro, il respiro diventa il battito cardiaco della terra. Il cuore si arresta. Riprende. Si arresta di nuovo. Cinghiali, calabroni, pecore e rane dialogano, si moltiplicano attorno ad un canto di bimba. Il canto di bimba si trasforma in volo di uccelli. Gli uccelli si trasformano in folate di suoni siderali che si scompongono di nuovo in vento e dunque in respiro.
Tutti gli elementi del paesaggio discutono per l’ultima volta assieme, in una surreale conversazione telefonica.

“L’ARTE DEL PAESAGGIO” nasce come una sorta di concerto per clavicembalo e orchestra, in cui all’orchestra tradizionale viene sostituita un’orchestra di suoni naturali. La struttura fortemente contrappuntistica rimanda, a partire dal titolo stesso, all’”ARTE DELLA FUGA” di J. S. Bach.. Il brano si snoda lungo un percorso ciclico in bilico fra gioco e allucinazione sonora, ironia e ironia della sorte; il paesaggio diventa linguaggio, partitura e segno, specchio della fragilità dell’esistenza (il cuore che si arresta) e al tempo stesso forza generatrice (la bimba).

Il brano è interamente composto a Wiepersdorf, piccolo paese nella campagna a sud di Berlino. I principali suoni usati, registrati fra febbraio e maggio 2000, sono: il clavicembalo del Castello di Bettina Von Arnim, vento nel parco, calabroni, suoni della foresta attorno al castello, pecore, cinghiali, rane, aereoplani di passaggio, mia figlia Matilde, il mio battito cardiaco. Tali suoni, perfettamente riconoscibili quando appaiono per la prima volta, vengono successivamente rielaborati sul computer con riverbero, delay, pitch ed equalizer.

  • Esposizione. Campo con pecore – clavicembalo (tema principale) – vento, vento elaborato, cuore che batte e respiro – il cuore cessa di battere.
  • 1° sviluppo. Clavicembalo (suoni isolati) – mia figlia Matilde (all’età di 2 anni) canta, respiro, i cinghiali di Hohenkuhnsdorf (piccolo villaggio nei dintorni) – cori di calabroni e pecore (elabrati) in crescendo.
  • 1° cadenza. Dialogo fra Matilde e i cinghiali – clavicembalo (variazione sul tema principale) a cui fanno eco gli elementi precedenti (pecore, calabroni, Matilde, cinghiali, respiro).
  • 2° sviluppo. Respiro che si trasforma in vento, cinghiali che mangiano, rane, suoni di corde di clavicembalo sfregate, calabroni – un grido di Matilde si trasforma in grida di uccelli – clavicembalo (suoni isolati – pizzicato) – crescendo di tutti gli elementi (elaborati) – suoni di vento elaborati come nell’esposizione.
  • 2° cadenza. Conversazione al telefono fra Matilde, i cinghiali e il cuore.
  • Ripresa. Il clavicembalo (tema principale) al telefono si dissolve nel paesaggio iniziale con le pecore.

L’ARTE DEL PAESAGGIO è diventato parte dello Spinet Project di Birgit Ramsauer.

Dur.: 24’00″