Bolle (2004/2005)

bolle


Sinossi | Video | The Making of Bolle


Sinossi

Possiamo immaginare una struttura matematica in eventi naturali casuali?
Sono le nostre vite regolate da strutture, oppure ci muoviamo a caso, senza una meta, interagendo e creando relazioni con altri esseri viventi?
E’ il nostro cammino segnato da un cambiamento costante, come nel fiume di Eraclito?
Cosa accadrebbe se la nostra breve storia personale (le nostre vite) si ripetessero all’infinito, ogni volta con un vestito diverso?

Queste domande (e molte altre) che mi accompagnano quotidianamente, sono all’origine di BOLLE, opera commissionata da Radio_Copernicus.
Una telecamera fissa su di una pozza d’acqua per, riprende i movimenti di alcune bolle d’acqua che si muovono colpendosi e scoppiando. La ripresa, lunga 2’45″, rappresenta il tema ed è riportata nella sua naturale bellezza, senza trattamenti elettronici (un’ipotesi di struttura matematica, come il DNA). Le seguenti ripetizioni (il tema viene riproposto 9 volte in tutto), sono trattate elettronicamente secondo diverse tecniche e tematiche, come variazioni sul tema . Ogni singola sezione è dettagliatamente sincronizzata con una trama sonora specifica, come in un film d’animazione, un specie di mickeymousing punteggiato da suoni naturali, elettronici e strumentali.
L’idea base è quella di trasformare un evento paesaggistico casuale in una vera partitura, uno schema visibile che regola il delicato confine fra alea e struttura.
Se da un lato l’opera si presenta come una video-composizione (dove il video ha la funzione non solo di esplorare il potere dell’immagine, ma anche di rendere visibile un processo compositivo), dall’altro lato può essere concepito come un brano radiofonico (la colonna sonora del video, senza la partitura); in questo senso la radio diventa l’altoparlante di una realtà sonora il cui schema strutturale è generato dallo schema geometrico di un evento naturale. Un semplice processo naturale diventa un mezzo esplosivo per ricamare quadri musicali; con un pizzico di fantasia possiamo immaginare migliaia e migliaia di paesaggi sonori, tutti generati dalla stessa struttura minimalistica.
Infine, il brano può considerarsi anche come una performance, dove un musicista o una serie di musicsti possono sincronizzarsi con la bellezza dei movimenti naturali.

BOLLE, come molti miei altri lavori, mostra la possibilità di considerare il processo compositivo come una specie di gioco; con pochi elementi di base si possono costruire cattedrali, allo stesso modo in cui un bambino con un secchio di sabbia può costruire castelli sulla spiaggia. Ma a differenza di molte altre mie produzioni, mi piace considerare BOLLE come un brano aperto, un pezzo incompiuto che potrebbe essere continuato anche da altri. In un certo senso può essere vicino all’utopia di La Monte Young di una composizione che ha il potere di auto-rigenerarsi e riprodursi per secoli e millenni in avvenire.
BOLLE è anche un tributo ad uno dei miei registi di cinema favoriti, Andrej Tarkovski, che ha avuto il potere, attraverso il suo lavoro, di trasformare la natura in poesia pura.

Una produzione di Stefano Giannotti per Radio_Copernicus, 2005
Produzione finale: Gennaio 2006
Durata 34’52″
Soggetto, musica e direzione: Stefano Giannotti
Stefano Giannotti: video, registrazioni, campionamenti e percussioni
Formato originale: MiniDV

 bollecollage

 


 

Video


The Making of Bolle